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Caduta dei capelli: quando diventa un problema?

Il fenomeno della caduta dei capelli solitamente non deve destare particolare timore. Bisogna infatti sapere che un adulto ha in media 90-150mila capelli e ne perde circa 100 al giorno.

Se perdere capelli è quindi una cosa assolutamente normale, è anche vero che in alcune situazioni (periodi di forte stress, malattie, carenze, ecc.) la caduta dei capelli può aumentare e arrivare a rappresentare un problema. Nei casi più estremi si può infatti arrivare alla calvizie, che non è un problema dal punto di vista della salute ma può portare a delle situazioni di imbarazzo per chi ne soffre.
Vediamo quindi in quali casi è bene agire al più presto e le possibili cause di questo fenomeno.

In quali casi la caduta dei capelli è anomala?

Nel momento in cui la caduta dei capelli risulta essere maggiore della media, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia o a uno specialista del settore. Per avere un riferimento indicativo, se per un periodo che supera i 2-3 mesi cadono più di 100 capelli al giorno, non si tratta più di una situazione che rientra nella norma ma che potrebbe nascondere altro: questo fenomeno, infatti, può essere una conseguenza dell’uso di alcuni farmaci particolari e può essere un campanello d’allarme per carenze nutrizionali ma anche per malattie come l’anemia, patologie autoimmuni o della tiroide.

Non sempre vi è alla base una patologia, però: basti sapere che la calvizie (nota anche come alopecia androgenetica) colpisce il 70% degli uomini, che perdono capelli soprattutto ai lati della testa e all’altezza dell’attaccatura. In casi di questo tipo può essere utile fare uso di prodotti specifici per capelli come il gel anticaduta di Bioscalin, in modo da limitarne la caduta e nutrirli a fondo.

Il ciclo vitale dei capelli

Nella maggior parte dei casi, la caduta dei capelli non è da considerarsi un fenomeno anomalo: si tratta infatti semplicemente dell’ultima fase del loro naturale ciclo vitale.

Il ciclo dei capelli comprende infatti una prima fase, chiamata anagen, che è la più lunga di tutte (3-7 anni) e consiste nella continua crescita del capello, che si allunga di circa 1 centimetro al mese. A questa fase segue la fase catagen, decisamente più breve (2-3 settimane), durante la quale il capello si stacca dalla papilla pilifera. Infine la terza e ultima fase, chiamata telogen, che è proprio quella che porta alla caduta del capello. In questo periodo, che dura circa 2 mesi, il capello è morto e non è attaccato saldamente alla cute; per questo motivo, basterà una piccolissima sollecitazione a farlo staccare definitivamente, causandone la caduta.