Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Asilo Nerviano, una delle "situazioni annunciate e certamente prevedibili"

Una pianificazione migliore per l'uso delle risorse comunali. E' quello che chiede, ancora una volta, la consigliera di opposizione Daniela Colombo. L'esponente di Tutti per Nerviano torna sull'argomento dopo l'evacuazione dell'asilo di via dei Boschi. «Quanto accaduto nella scuola dell’infanzia di via del Boschi - afferma infatti Colombo - rientra nella categoria delle situazioni annunciate e certamente prevedibili».

Di seguito il commento integrale di Daniela Colombo sulla vicenda.


Quanto accaduto nella scuola dell’infanzia di Via del Boschi rientra nella categoria delle situazioni annunciate e certamente prevedibili.

21 dicembre 2017, 26 aprile 2018, 26 giugno 2018. Queste date coincidono con le ultime variazioni del piano triennale dei lavori pubblici della Giunta guidata da Massimo Cozzi: 3 modifiche in soli 6 mesi a testimonianza della totale confusione in cui l’Amministrazione leghista si è mossa rispetto alle priorità di intervento sulle strutture pubbliche del nostro territorio.

Il 21 dicembre 2017 l’assessore Rimondi giurava che la priorità sarebbero state le scuole. Un dubbio sulla bontà delle intenzioni in realtà ci era venuto in quanto a fronte di una ricognizione commissionata (e pagata) ad un tecnico esterno che stimava in 3 milioni di euro i costi solo per la sicurezza delle scuole dei vari plessi, questa Amministrazione stanziava 300 mila euro di fondi e cioè un risibile 10% del totale fabbisogno economico.

Ma cosa diceva la relazione tecnica del professionista incaricato da questa Amministrazione a novembre 2016 (2 anni fa) a proposito della scuola dell’infanzia di via del Boschi? Sei (6) gli interventi identificati in un contesto generale dei plessi scolastici in cui (cito testuale) “la dizione adeguamento dell’impianto si deve trasformare in rifacimento” vista la dimensione delle opere da estendersi agli interi edifici: adeguamento dell’impianto elettrico, potenziamento dell’impianto antincendio, sostituzione dei serramenti, sostituzione della controsoffittatura, realizzazione nuova sovracopertura del manto di copertura della scuola e verniciatura ignifuga dell’intradosso della copertura in palestra. Costo stimato: 700.000€ (anno 2016).

Ora, se a queste opere sulla scuola dell’Infanzia e alle altre degli altri plessi di cui i 3 milioni di euro che l’amministrazione comunale ha ignorato, si aggiungono gli interventi prioritari per palestre e centri sportivi annunciati in pompa magna con uno stanziamento specifico (e insufficiente) di 900.000€, è chiaro come l’entità delle risorse necessarie appare essere la prima vera sfida dove si gioca tutta la partita tra una Amministrazione che sa amministrare pianificando i lavori e le fonti di finanziamento e una Amministrazione che naviga a vista e si nutre di slogan e di annunci destinati ad essere disattesi.

E’ infatti in questo stesso contesto di approssimazione e miopia che assistiamo alla presentazione del Piano di Diritto allo Studio da parte dell’assessore Girotti dove diventa “epocale” qualche ora di inglese nella scuola materna ma non importa se i piccoli frequenteranno strutture fatiscenti, dove l’assessore enfatizza un risibile 8% di progetti integrativi alla didattica ma non riesce ad argomentare il restante 92% di investimenti e dove l’edilizia scolastica non viene minimamente citata perché manca la lungimiranza e la capacità di incasellare il “fine” costituito dalla didattica e il “mezzo” rappresentato dalle strutture scolastiche per un progetto educativo globale in grado di coniugare i due aspetti, entrambi indispensabili, per la crescita delle giovani generazioni e la serenità delle loro famiglie.

Daniela Colombo, Tutti per Nerviano