Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Funerali di un amico, Gori salta l'incontro a Rho

E' saltato l'incontro con Giorgio Gori. Il candidato governatore del centrosinistra lombardo ha dovuto annullare la sua presenza a Rho a causa della morte di un amico, il produttore tv Bibi Ballandi. Ieri sera, sabato 17, la chiamata al circolo dem rhodense per annunciare la scelta di partecipare ai funerali dell'amico che si sarebbero tenuti proprio nella mattinata di oggi a Baricella, in provincia di Bologna.

Gori, però, ha voluto lasciare un video messaggio a chi è venuto a Rho per conoscerlo. Argomento chiave il futuro della città, legato al progetto del post Expo e della cittadella della scienza e della tecnica. «Purtroppo non sono con voi questa mattina, mi dispiace e vi chiedo scusa, ma ero impegnato con il funerale di una persona a me molto cara - esordisce Gori, proseguendo poi sul tema del giorno -. Il progetto che è venuto avanti, come sapete, è molto ambizioso, perchè prevede la creazione di un centro di ricerca di valenza internazionale, lo human technopole e accanto a questo il trasferimento delle facoltà scientifiche della Statale e dell'ospedale Galeazzi. Io credo che questo complesso di funzioni tra di loro fortemente integrate, insieme a tutti i servizi che ne deriveranno, anche residenze per studenti, professori e ricercatori rappresenti davvero la cosa più interessante che si sta facendo in Italia, e forse in Europa, sul fronte dell'innovazione e della ricerca».

E in merito alle polemiche nate a Città Studi per la paura che il quartiere venga abbandonato dopo il trasferimento delle facoltà scientifiche dell'Università degli Studi di Milano a Rho, Gori è fermo: il progetto deve andare avanti e questo non significherà la morte di Città Studi, perchè altre facoltà apriranno lì. Questa posizione di forte sostegno al progetto che coinvolgerà Rho è piaciuta al sindaco Pietro Romano, presidente del patto dei sindaci del nord ovest. «Questo progetto non deve rimanere relegato all'area Expo, perchè si tratterebbe di una sconfitta per il nostro territorio - ha sostenuto il primo cittadino rhodense -. Il progetto deve essere un volano per tutto il Nord Ovest. Per far sì che questo accada è fondamentale il coinvolgimento diretto della Regione, con una funzione forte di coordinamento. Serve avere un ente con un chiaro progetto d'insieme in mente, che vada oltre il post Expo e comprenda anche, ad esempio, l'ex Alfa di Arese. E penso ai trasporti pubblici. Quella di human technopole è la sfida più grande che ci troviamo davanti per i prossimi 10 anni. Dobbiamo ringraziare il governo Renzi per averci scommesso. In questi anni, però, purtroppo, è mancato l'interlocutore della Regione con gli enti locali. L'abbiamo sempre vista distante. Non tanto per le strutture tecniche, che ci hanno aiutato, ma a livello politico. Parlare con un assessore era davvero difficoltoso, ad esempio sulla questione dei problemi dei pendolari della tratta Rho - Gallarate. Spero che Gori risolva questo problema e magari si pensi alla delega ai territori».

Presenti sul palco dell'auditorium di via Meda, anche i candidati del territorio al Pirellone Carlo Borghetti, che ha parlato di sanità e Lucia Rocca, che si è occupata del discorso mobilità, oltre ai candidati al Parlamento Vinicio Peluffo, che ha affrontato il discorso dell'industria 4.0 e Paolo Razzano, segretario reggente del PD metropolitano. In sala, poi, altri volti noti della politica e candidati come il sindaco di Lainate Alberto Landonio (della lista Gori presidente), l'ex sindaco di Pregnana Milanese Sergio Maestroni (Sinistra per Gori) e l'eurodeputata Patrizia Toia.

(Chiara Lazzati)