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Tari, Tutti per Nerviano: "Come deprimere il contribuente virtuoso"

Come deprimere il contribuente virtuoso. Potrebbe essere questo il titolo della guida seguita dall'amministrazione comunale in fatto di Tari secondo Tutti per Nerviano.

Di seguito la posizione integrale di Tutti per Nerviano.


Lo scorso 21 novembre si è discusso il piano finanziario della TARI (tassa per i rifiuti urbani) passato poi in Consiglio il 30 novembre per l’approvazione.

E’ opportuno ricordare che il servizio di igiene urbana di Nerviano, così come la riscossione della TARI, è completamente affidato a GESEM, Società a totale partecipazione pubblica di cui il Comune di Nerviano detiene una quota del 21,6%.

La definizione della tariffa è ovviamente correlata ai costi del servizio (spazzamento strade, raccolta rifiuti e smaltimento) ed ai costi inerenti l’erogazione della prestazione (personale e altri costi generali) che, per legge, devono essere totalmente contemplati all’interno del piano tariffario espresso con la bolletta.

Analogamente, i risparmi maturati a fronte di una riduzione dei costi rispetto a quanto originariamente previsto, devono essere considerati in riduzione delle tariffe per l’anno successivo e generare risparmi per il contribuente.

Niente da eccepire su queste logiche se non fosse che alla nostra Amministrazione leghista sembra del tutto normale ignorare questo semplice principio di equità fiscale, che è anche un obbligo, ed utilizzare l’introito straordinario della TARI per altri scopi.

E allora capita che, in un clima di totale disconnessione strategica, prima vediamo il Consiglio approvare un regolamento che non disincentiva le proroghe arbitrarie dei pagamenti e poi un piano finanziario dove si motiva l’uso del maggior gettito a copertura dei crediti prorogati…

Il tutto con buona pace del contribuente virtuoso che non solo si vedrà negare ogni forma di risparmio, ma pagherà per sè e per i furbetti insolventi, legittimati da un regolamento sconclusionato.

Tutti per Nerviano