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Rho-Fiera: Di libri e di scrittori

Sabato ho mancato l'appuntamento con il Libro sul comodino, ma per una buona ragione: ho passato la giornata a Tempo di Libri, la nuova Fiera del Libro che si è tenuta a Rho-Fiera dal 19 al 23 aprile.

É sempre bello girare gli stand, conoscere editori grandi e piccoli, conoscere nuovi autori e rivedere quelli ormai amici! Di certo la Fiera deve ancora crescere, ma le basi ci sono, e buone: molti espositori, una pluralità di eventi diversi per tema e stile, occasioni di confronto e molti spunti di riflessione. Originale l'idea di raccogliere più autori nella stessa presentazione, mettendoli a confronto su un tema comune alle loro opere: esperimento interessante, che ha permesso ai lettori di confrontarsi con un numero maggiore di autori in un tempo ristretto... E quando dico ristretto, intendo proprio poco: purtroppo gli incontri non potevano assolutamente sforare i 50 minuti, cosa che a volte ha troncato discussioni interessanti proprio nel momento in cui anche il pubblico aveva la possibilità di intervenire.

Come sempre, per me è stata l'occasione di conoscere autori interessanti da invitare presto a Legnano: uno di questi è Mirko Zilahy, autore di thriller tesissimi e ben congegnati che a Rho ha condiviso la presentazione con E.O. Chirovici, autore de "Il libro degli specchi", thriller letterario dalla costruzione perfetta e dalla trama assolutamente imprevedibile, che con Zilahy condivide il gusto per la suspence, la mescolanza di generi e il continuo cambio di prospettiva che trascina il lettore in una lettura senza sosta! Zilahy sarà nostro ospite a giugno, e non vedo l'ora che tutti voi scopriate chi è il serial killer chiamato "Lo scultore"....

Ho ritrovato poi Andrea Vitali, un amico carissimo che sarà a Legnano il 26 aprile con il suo ultimo lavoro: "A cantare fu il cane". A Rho, però, ci ha deliziato leggendo brani da una "guida turistica" del Lago di Como datata 1800... Un vera chicca per appassionati, che  - anche grazie alla sua voce piena di amore per la sua terra - ha incantato i presenti con paesaggi bucolici, descrizioni auliche e termini desueti. Un tuffo nel passato del libro, che allora come oggi ha il potere di evocare immagini vivide e desideri profondi.

E poi... E poi ci sono state le favole di Chiara Gamberale e Luis Sepulveda, la matematica democratica di Marco Malvaldi, i Guardiani fantascientifici di Maurizio de Giovanni, l'amore doloroso di Sara Rattaro, i Quartieri Spagnoli di Lorenzo Marone, i micro-racconti di Gianrico Carofiglio...

Quante idee, quante storie... Tutte da leggere e tutte da vivere.

Se però dovessi dirvi da quali iniziare, vi direi da quelle  - affascinanti e misteriose - di Kuki Gallman: la talentuosa scrittrice italiana che, trasferitasi in Kenya per amore, ci racconta da anni quanto sia bella, sofferente, contraddittoria e magica l'Africa. Che all'Africa ha dedicato la sua vita, rimanendo lì anche dopo la tragica morte del marito e del figlio. Che ha deciso di restare e combattere per proteggere la bellezza dei luoghi da chi ne vuole trarre profitto, e la salute degli animali da chi ne vuole fare commercio.

Che oggi combatte fra la vita e la morte in un ospedale kenyota per essere stata aggredita a tradimento nella sua tenuta.

Il mio pensiero va a lei: fiera e coraggiosa, forte e inarrestabile. Che la sua voce risuoni ancora potente dalle pagine dei suoi libri.

Amanda Colombo - Galleria del Libro