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I ponti a Rho? Una situazione da monitorare di continuo

Dai rappresentanti della Lista civica Rho per la Famiglia, ci giunge questa lettera che ha come obiettivo quello di tenere in primo piano la situazione dei ponti della città di Rho. Una richiesta certo comprensibile in questo periodo, ma che deve anche tenere conto di alcuni dati oggettivi: l'amministrazione comunale ha da poco ricapitolato gli interventi di verifica ai ponti eseguiti sul territorio, comprese le ultime rilevazioni che fanno seguito alla richiesta diretta giunta dal Governo, tesa ad avere un report aggiornato al 31 agosto di quest'anno. Test e verifiche che non hanno evidenziato situazioni di pericolo, pur mettendo in calendario alcuni interventi specifici.  Per questo è certo corretto che i cittadini facciano la loro parte, essendo essi stessi "controllori" della realtà della propria città, ma allo stesso modo va sottolineato che un'esame solo visivo della situazione non è certo sufficiente per potere stilare un giudizio su basi scientifiche a proposito della situazione di un manufatto.

Ecco la lettera 

La lista civica Rho per la Famiglia è preoccupata per lo stato di conservazione dei ponti nella città di Rho I ponti nel territorio comunale di Rho possono considerarsi davvero sicuri? E’ questa la domanda che Giuseppe Salerno e Mauro Pellegrini vogliono rivolgere a nome della lista civica Rho per la Famiglia, all’amministrazione comunale di Rho, al sindaco Pietro Romano e alle società preposte alla loro manutenzione, a pochi giorni dalla tragedia di Ponte Morandi a Genova, in cui hanno perso la vita 43 persone. Armati di macchina fotografica abbiamo fatto un’analisi delle situazioni da noi ritenute meritevoli di indagine, evidenziando nel territorio comunale di Rho, fra conosciuti e non, alcuni ponti che si presentano al momento in condizioni non ottimali, a cominciare dal cavalcavia della tangenziale ovest di competenza della società autostradale Milano Serravalle, che attraversa corso Europa in località Pantanedo. Come si evince dalle immagini, si denotano su questo ponte molti ferri arrugginiti, ed in più parti il viadotto sembra manifestare eloquenti fenomeni di erosione del calcestruzzo, forse imputabili in parte ad infiltrazioni d’acqua provenienti dalle carreggiate superiori ogniqualvolta piove. Sempre lungo Corso Europa, a destare qualche preoccupazione è pure il sottopasso ferroviario, uno dei primi ponti costruiti in città all’inizio del novecento. In questo caso, oltre alle evidenti infiltrazioni d’acqua di lunga data, si possono riscontrare crepe che corrono per tutta la superficie del soffitto, senza dimenticare che l’arcata risulta in più parti lesionata in corrispondenza degli accessi, per via del continuo passaggio di mezzi superiori all’altezza consentita. Anche sul ponte di via Buonarroti, nella frazione Mazzo, vige da tempo un divieto di transito a veicoli superiori a diciotto tonnellate, per non precisate problematiche, ed in corrispondenza dei piloni di sostegno abbiamo notato che le travi mostrano segni di usura. Oltretutto, c’è da stupirsi nel vedere un albero che è cresciuto rigoglioso nel punto in cui il manufatto attraversa la ferrovia e che si spera venga rimosso al più presto. Quanto alle limitazioni al transito, si sottolinea che mancano ad oggi, a salvaguardia delle persone, telecamere e dissuasori atti a scoraggiare il passaggio di mezzi pesanti, all’inizio delle rampe di accesso. Passando a un altro ponte, di più recente costruzione, quello di via Volturno, si segnala per prima cosa un tombino rotto e pericoloso su pista ciclabile, ma altresì, un cedimento costante dopo la curva che scende in direzione della rotatoria di via Magenta, ed oggetto più volte di continui interventi di riasfaltatura, onde evitare bruschi contraccolpi alle autovetture. 

Mauro Pellegrini Rho per la Famiglia