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Il pianto del milite ignoto a Sant'Ilario

“ …Sì, sono ignoto ma pur sempre un milite!
Son qui da decenni e anche se sembro ancora giovane e forte, in verità son vecchio e stanco. E in tempo di pace, non credevo di dover combattere ancora!  eh si… e che guerra è questa, quella dell’incuria e dell’abbandono, che ferisce e uccide sempre e un po’ alla volta mi sta demolendo.

Il mio monumento è oggi pericolante, sorretto da un maledetto filo di ferro…che crudele destino, anche in trincea ero circondato dal filo di ferro. Eppure io non son solo, in me vive il ricordo di tanta gioventù che per questa terra, per questo paese, per queste case han dato un bene prezioso…la vita.

Per questo son qui, per ricordarlo e per essere ricordato…certo ormai non possiam più votare, ma il rispetto e il decoro non ci deve mai mancare. 

Ma quale Sindaco e quale Amministrazione comunale può essere questa, cosi insensibile al mio destino povere Frazioni e povera Nerviano, neanche pochi spiccioli per un po’ di malta per rincollare il marmo del monumento e raddrizzare i gradini in sprofondamento…”

E cosi guardandosi intorno è la situazione generale, parchi, scuole, piazze, strade e le fontane…tutto sta andando in malora, ciò che si guasta quasi mai si ripara, la manutenzione programmata del patrimonio nella nostra città non esiste, è un concetto sconosciuto. Anche cosi Nerviano muore!

Che tristezza concittadini, la memoria è storia… e noi dobbiamo ricordare.

 Coordinamento Gin-Con Nerviano