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Operazione Harvest di Kfc: Arese dona e Rho riceve

Un totale di 5.300 pasti donati in un anno coinvolgendo sette ristoranti e altrettante organizzazioni caritative sul territorio italiano. Sono i risultati di Harvest, progetto partito a fine 2017 con cui KFC - Kentucky Fried Chicken recupera e dona le eccedenze alimentari dei suoi ristoranti. Un impegno che si inserisce nel percorso indicato dalla legge Gadda 166 del 2016 e realizzato in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare.

L'iniziativa è partita con i ristoranti KFC di Arese e Milano Bicocca. A questi si sono aggiunti finora i locali di Oriocenter e Curno, in provincia di Bergamo, quello di Pompei e due ristoranti dell'area di Roma: i KFC dei Centri Commerciali Happio ed Aura. Le organizzazioni destinatarie delle donazioni sono la Caritas di Rho, l'associazione Gruppo di Betania Onlus di Milano, l'associazione Exodus di Sònico, l'Opera Diocesana Patronato S. Vincenzo di Bergamo, la mensa dei poveri Papa Francesco di Pompei, gestita dal Sovrano Militare Ordine di Malta, la Parrocchia Ognissanti di via Appia Nuova a Roma e l'Ipab - Istituto Sacra Famiglia sempre a Roma.

"Siamo stati la prima azienda del fast food a realizzare in Italia un progetto di recupero e donazione delle eccedenze alimentari - ha detto Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia -: un primato che ci rende orgogliosi. Il nostro obiettivo è coinvolgere entro la fine del 2019 tutti i ristoranti del sistema KFC Italia: oggi sono 30 e sono distribuiti in 11 regioni".