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Alle scuole Deledda e Franceschini di Rho la "Festa dell'albero"

  • CRONACA / RHO
  • venerdì 16 novembre 2018
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Il 21 novembre anche il Comune di Rho festeggerà la “Giornata nazionale degli alberi” con le due scuole primarie “G. Deledda” e “Franceschini”. Insieme saranno messe a dimora un centinaio di piante scelte tra le essenze arboree autoctone, cioè tipiche del nostro territorio, per ricostituire, laddove possibile, le classiche formazioni forestali di pianura, che nell’antichità ricoprivano il nostro territorio, ricco di acqua e risorgive, con terreni fertili e profondi. I bambini aiuteranno nella piantumazione di salici bianchi, aceri montani, aceri ricci, olmi campestri, frassini maggiori, rovere, betulle e cerri.

In particolare le piante, scelte di concerto con il tecnico dell’Ufficio Verde del Comune, saranno così suddivise tra i due istituti scolastici: la scuola primaria di via “Deledda” ha chiesto di porre a dimora le piante nel grande giardino della propria struttura per arricchirne la dotazione di verde; la scuola primaria “Franceschini” di via Tevere metterà a dimora un Acero riccio nel giardino della scuola, con valenza simbolica altre cinquanta essenze sranno piantate nell’area degli orti condivisi in prossimità dell’ingresso del parco dei Fontanili di Rho, in fondo a via San Martino, un primo intervento di valorizzazione dell'area appena sistemata accanto al nuovo centro di accoglienza del parco. 

Secondo l’Assessore a Ecologia, ambiente e verde pubblico, Gianluigi Forloni "l’iniziativa si inserisce in un processo molto ampio di intervento di riqualificazione del nostro territorio, per restituire aree verdi completamente rigenerate dal punto di vista paesaggistico e naturalistico”.

Intanto il progetto “L’Olona entra in città - Ricostruzione del corridoio ecologico fluviale nel tessuto metropolitano denso” è entrato nel vivo dei lavori realizzativi con risultati già visibili presso il Fontanile Serbelloni: a seguito dei lavori di manutenzione straordinaria, è in corso la piantumazione di 3700 tra alberi ed arbusti (in particolare querce, biancospini, noccioli, cornioli, viburni), che consentiranno al bosco di tornare a una composizione più naturale e di maggiore interesse per la fauna. La piantumazione ripristinerà anche il grado di ricopertura del bosco: verrà quindi messo a dimora un numero maggiore di piante nelle aree più diradate. I lavori comprendono anche la creazione di un'area per la riproduzione degli anfibi a fianco del Fontanile Serbelloni, il posizionamento di cassette nido per avifauna e pipistrelli, la realizzazione di un prato fiorito e di nuovi boschi a monte della ex-cava, oltre a una schermatura sul laghetto per l'osservazione dell'avifauna.