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Treni, via libera in commissione al Pirellone alla proposta di risoluzione

Via libera al Pirellone in commissione territorio alla proposta di risoluzione sul servizio ferroviario regionale e Trenord.

L'approvazione è arrivata dopo che nella mattinata di giovedì 8 novembre la commissione aveva ricevuto in audizione, alla presente anche dell’assessore ai trasporti e infrastrutture Claudia Terzi, il nuovo amministratore delegato di Trenord Marco Piuri. Il documento andrà al vaglio del Consiglio regionale martedì 13 novembre, nella seduta tematica dedicata ai treni e alla qualità del servizio. Voto contrario da PD, Movimento 5 Stelle e Civici europeisti, che hanno annunciato la presentazione di proposte emendative del documento direttamente in aula.

Il documento approvato in commissione invita il governatore Fontana e la sua giunta regionale ad attivarsi con il governo affinché Trenitalia come socio paritario effettui investimenti analoghi a quelli sostenuti da Trenord per sostituire i treni vecchi con convogli di adeguata qualità, «come del resto fatto – si legge nella proposta di risoluzione – in altre regioni italiane»,  e in questo modo dunque «recuperare in mancati investimenti fatti negli anni precedenti».   
Si sollecita anche Trenord a rivedere la struttura organizzativa per garantire un livello adeguato di servizi e Rete Ferroviarie Italiane ad interventi di ammodernamento e manutenzione della rete in Lombardia; inoltre si invita Trenord a riferire in commissione territorio ogni quattro mesi sugli interventi effettuati. La proposta di risoluzione tocca anche il contratto di Trenord con Regione Lombardia, sottolineando che l’ipotesi di rinnovo «fino al 2026 potrà essere valutata positivamente  qualora venga garantita la possibilità di ulteriori investimenti in nuovo materiale rotabile».

«Abbiamo fissato alcuni paletti – ha commentato il presidente della commissione territorio Angelo Palumbo – perché ormai il servizio come viene fornito non è più sostenibile: con ritardi, cancellazioni e guasti siamo ormai in piena emergenza. Gli ambiti d’azione individuati rappresentano gli interventi urgenti che si debbono effettuare per ridare ai nostri pendolari un servizio degno di questo nome».

PD: "CERITIFICATO IL FALLIMENTO DEL SISTEMA FERROVIARIO" -  Durante l'audizione di oggi, spiegano dal PD, «Piuri ha detto che i primi treni nuovi arriveranno nel 2020 e che fino ad allora non sarà possibile migliorare sensibilmente il servizio. Per quest'anno Trenord prevede di dover pagare penali per 26 milioni di euro e bonus ai pendolari per 10 milioni». 

«Ora è tutto chiaro, la situazione del trasporto ferroviario è peggiorata nell'ultimo anno e non potrà migliorare per altri ventiquattro mesi - sottolineano i consiglieri regionali del PD Pietro Bussolati e Gigi Ponti -. Un piano per venirne fuori non esiste, se non il taglio di alcune corse che verranno sostituite da bus. Il peggio è che tutto era prevedibile e che ora la Regione tenta di scaricare la responsabilità su altri. Lega e Centrodestra governano da anni, dicano chiaramente che hanno fallito. Anche le penali milionarie che Trenord dovrà pagare alla Regione sono il frutto del fallimento della programmazione della Regione, che è contemporaneamente co-proprietaria dell'azienda e regolatrice del servizio».

Il PD martedì 13 novembre, in occasione della seduta del Consiglio regionale sul servizio ferroviario, terrà insieme a sindaci, amministratori e cittadini un presidio sotto al Pirellone per far sentire la propria voce per un servizio ferroviario dignitoso e affidabile.

M5S: "NESSUN PIANO DI RILANCIO E ANCORA TAGLI" - «Il piano per il rilancio del trasporto lombardo in commissione non si è proprio visto, pertanto chiederemo all'assessore ai trasporti Terzi di trasmettere con urgenza il documento al consiglio regionale - ha evidenziato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Simone Verni -. Da quel poco che è trapelato ci saranno dei tagli al servizio ferroviario, che su alcune tratte potrà essere effettuato anche con i bus, e non ci sarà nessun cambiamento sensibile sulle linee per i prossimi 24 mesi. Stando alle parole pronunciate da Trenord oggi in commissione, probabilmente saranno altri due anni d’inferno per i pendolari. Siamo molto preoccupati, le linee diesel di tutta la Lombardia, che sono le più deboli e distanti dai grandi centri, saranno le più colpite. Si taglia sulle zone di confine, quelle dove i cittadini fanno più fatica a muoversi. Così non si va da nessuna parte, il servizio è già ampiamente compromesso e probabilmente peggiorerà. Trenord si è mostrata incapace di tutelare i pendolari e i viaggiatori lombardi, in linea con la colpevole gestione della storica maggioranza politica lombarda che per anni ha ignorato i pendolari e minimizzato i problemi arrivando solo oggi ad ammettere i mancati investimenti e la cattiva gestione del servizio. Per il M5S le politiche di trasporto pubblico devono tornare al centro dell’azione regionale».

LA POSIZIONE DI TRENITALIA - «Per risolvere la delicata situazione del trasporto regionale in Lombardia, Trenitalia ha messo in campo il massimo impegno per mettere a disposizione di Trenord treni immediatamente utilizzabili per migliorare il servizio - spiega l'azienda -. Uno sforzo, quello prodotto da Trenitalia, che ha permesso addirittura di anticipare i tempi rispetto agli impegni assunti dal Gruppo FS Italiane con Regione Lombardia il 31 agosto 2018. Trenitalia ha già consegnato cinque treni perfettamente funzionanti, tra cui un Vivalto nuovo, treno tra i più affidabili e a massima capacità di trasporto. Altri convogli arriveranno in Lombardia a novembre e a dicembre; ulteriori consegne sono previste nel 2019 in aggiunta al materiale rotabile e officine, messi fin dall’inizio a disposizione di Trenord per oltre 500 milioni di euro».