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Il ministro Bussetti inaugura la nuova scuola primaria di Nerviano

A Nerviano la nuova scuola primaria di via dei Boschi è realtà. E a tagliare il nastro, niente di meno che il ministro dell'istruzione, università e ricerca Marco Bussetti. L'inaugurazione alla presenza delle autorità civili, militari e religiose è avvenuta questa mattina, sabato 1 settembre. La prima campanella suonerà ufficialmente mercoledì 12.

LA NASCITA DELLA SCUOLA. L'idea della creazione di un nuovo edificio scolastico per i piccoli nervianesi è nata nel 2005, con l'allora amministrazione di centrosinistra guidata da Enrico Cozzi. Il progetto ha preso forma fino alla posa della prima pietra, nel 2014. Due anni dopo la nuova giunta leghista ha raccolto il testimone dei suoi predecessori e ha portato a termine i cantieri, conclusi poche settimane fa con la sistemazione dell'area esterna della scuola e la posa degli arredi.

L'INTERVENTO DEL SINDACO MASSIMO COZZI. «Un ringraziamento dovuto, pur ribadendo le critiche alla struttura che facemmo allora - il commento dell'attuale primo cittadino Massimo Cozzi durante la cerimonia -, va all'ex sindaco Enrico Cozzi. Nel 2016 ci siamo attivati per portare a termine lavori che proseguivano a rilento. Ci siamo dati la scadenza dell'anno scolastico 2018 / 2019 e l'abbiamo rispettata. Come primo cittadino non capita tutti i giorni di inaugurare una nuova scuola. E' un'emozione e un nuovo inizio».

LE PAROLE DEL MINISTRO BUSSETTI. Entusiasta per quella che è la sua seconda inaugurazione di una scuola nelle vesti da ministro, anche Bussetti. «Per noi la scuola è un luogo che ha molti significati: diventa una seconda casa per i nostri ragazzi, diventa un momento di crescita per tutti, ma soprattutto, prendendo spunto da quanto ha detto il parrocco, è un luogo di Bene - ha affermato il ministro, che ha sottolineato anche l'importanza di insegnanti, collaboratori scolastici e personale amministrativo -. Volevo farvi i miei complimenti, perchè investire oggi in un edificio scolastico è segno di grande attenzione, sensibilità e soprattutto vuol dire creare una nuova comunità e mettere la scuola al centro, in un progetto educativo che dovrà vedere anche le altre realtà educative collaborare con lei».

LA NUOVA SCUOLA TRA AULE E ATTENZIONE ALL'AMBIENTE. La nuova scuola di via dei Boschi - di Vittorio è articolata su due piani. Dieci le aule totali, tutte dotate di lavagne elettroniche. A queste aule, poi, vanno a sommarsi le diverse classi dedicate ai laboratori: quella dedicata alle scienze, alla musica, all'informatica, all'arte, alle lingue. Non mancano anche una biblioteca e un atelier, oltre a infermieria, aula insegnanti, area di ricevimento, aula di sostegno e bidellerie. La mensa, inoltre, è stata ampliata rispetto a quella della vecchia scuola: in questo modo non sarà più necessario prevedere il doppio turno per il pranzo dei piccoli. L'edificio è stato progettato con un occhio all'ambiente (e al risparmio): il tetto ospita pannelli fotovoltaici, non è presente una caldaia a gas ma nel sottosuolo si trova un impianto geotermico. Il riscaldamento è irradiato dal pavimento.

(Chiara Lazzati)