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Sul tema della sicurezza Pregnana "balla da sola"

Sicurezza a Pogliano Milanese, un dibattito aperto che passa però dalla decisioone di non aderire all'intesa firmata in Prefettura da numerose amministrazione della zona e che ha le sue radici nel sistema del controllo del vicinato per privilegiare un piano costruito in autonomia che sarà varato con il prossimo autunno. Questa è la posizione espressa dal sindaco, Angelo Bosani, anche in occasione dell'ultimo consiglio comunale e che è presto diventata oggetto di dibattito, anche sulla pagina Fb dello stesso primo cittadino che ha infine pubblicato anche i "quindici punti" che faranno da supporto al progetto di Pregnana.

"Durante il Consiglio Comunale del 25 luglio avevo ribadito la posizione dell’Amministrazione Comunale sul tema - spiega il sindaco sulla sua pagina Fb -: rimaniamo non contrari al fatto che cittadini singoli o associati concorrano con la loro attività alla riduzione del livello di insicurezza nella nostra comunità agendo nei limiti della legge e nel rispetto di tutte le persone, senza alcuna discriminazione; rimaniamo disponibili ad incontrare eventuali comitati di quartiere o gruppi di cittadini, per discutere di sicurezza o di altri temi di interesse generale, così come abbiamo fatto in passato; non riteniamo necessario “istituzionalizzare” l’attività del controllo del vicinato, né prenderci carico in questa fase della sua organizzazione e gestione come invece ci avrebbe richiesto il Protocollo della Prefettura cui si fa riferimento".

Nella sostanza Bosani lascia aperta la strada alle possibili iniziative anche collegate al Controllo del Vicinato, ma ribadisce la sua volontà di non voler rendere il sistema una estensione diretta dell'istituzione. "Ricordo anche che a metà luglio abbiamo incontrato un membro del Comitato Esecutivo dell’Associazione per il Controllo di Vicinato dal quale abbiamo ricevuto informazioni interessanti - continua Bosani -. Avevo scritto proprio ai due referenti del comitato di quartiere, invitandoli in Comune per un incontro. Sono in attesa che mi comunichino una data. Come Amministrazione Comunale rimaniamo convinti che per sviluppare un maggior senso civico nei cittadini e un maggior senso di sicurezza e protezione reciproca, sia prioritariamente necessario che ciascuno si metta in gioco senza demandare ad “intermediari” non istituzionali l’impegno civico nella tutela della comunità.

Da qui la decisione di fare da soli: "La nostra Amministrazione ha la sicurezza tra i temi principali nella sua agenda: in Consiglio ho elencato 15 attività importanti che stiamo già svolgendo - prosegue -. La nostra visione è quella di un sistema organico di strumenti e azioni dove l’esigenza di “controllare” è subordinata agli obiettivi più importanti in tema di sicurezza, ovvero proteggere, tutelare, sostenere, collegare, collaborare. Il controllo del vicinato non può quindi essere considerato come la priorità o come una panacea capace di risolvere tutti i problemi: un adesivo sulla porta è inutile se non vi sono relazioni solide di collaborazione tra i cittadini e con le istituzioni".

Pregnana prosegue dunque per la sua strada e svilupperà un progetto proprio di "sicurezza integrata e partecipata”, con l’obiettivo di condividere tale proposta con la Prefettura e con le Forze dell’Ordine.