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Tra selfie e bancarelle, Salvini alla fiera di Nerviano

Decine di scatti e autografi, ma anche una contestazione (con un uomo che lo ha definito «fascista e razzista»), per il ministro dell'interno Matteo Salvini a Nerviano. Il vicepremier ha fatto visita oggi, lunedì 6, alla cittadina dei Co quadar. L'occasione è stata la tradizionale fiera di San Fermo. Imponenti le misure di sicurezza messe in campo dalle forze dell'ordine.

Il programma della visita si è svolto come previsto: prima un incontro privato con il "padrone di casa", il sindaco Massimo Cozzi, poi la presenza alla firma della convezione per la Polizia Locale tra Nerviano e Parabiago, foto di rito con i sindaci leghisti della zona (Massimo Cozzi per Nerviano, Raffaele Cucchi per Parabiago, Gianbattista Fratus per Legnano e Stefano Zancanaro per Vittuone) un giro in fiera tra le bancarelle e infine il saluto al gazebo della sezione nervianese della Lega. Nel percorso tra la fiera anche una sosta per comprare i tradizionali pesitt.

«Ringrazio Massimo e i sindaci della Lega di tutto il territorio - il commento del segretario federale del Carroccio, nel selfie con la nostra affezionata lettrice Chiara -. Sono, come ho sempre detto, a disposizione di tutti i sindaci, soprattutto per la gestione dell'ordine pubblico e del controllo del territorio. Vedremo di capire se e come riusciremo ad avere maggiori forze dell'ordine sui Comuni della Provincia di Milano».

E sul perchè della presenza alla Fiera: «andiamo in mezzo alla nostra gente per capire cosa va bene e cosa vorrebbero che andasse meglio». Tra le questioni sollevate dai nervianesi al ministro, ce ne è stata una che l'ha fatta da padrone: il problema delle pensioni.

(Chiara Lazzati)