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I detenuti-studenti di Bollate vincono la staffetta letteraria del Bimed

La terza classe dell'Istituto Tecnico Primo Levi del carcere di Bollate ha vinto l'edizione 2018 della Staffetta Letteraria promossa dal Bimed - Biennale del Mediterraneo.

I detenuti-studenti dell'Istituto Tecnico Primo Levi con sede distaccata presso il carcere sono un gruppo di sette persone con età compresa tra 25 e 40 anni. Il tema portante per la categoria Senior a cui appartengono gli studenti del Carcere di Bollate è "Non m'importa".

Il racconto, "Il mistero della casa di via Bixio", è partito dall'incipit scritto da Anselmo Roveda, giornalista e scrittore. Gli studenti sono stati coordinati dalle insegnanti Valeria D'Angelo, Valeria Pepe e Ornella Massa. La giuria nella motivazione del premio mette in evidenza «la complessità, la ricchezza dei colpi di scena e l'efficacia delle descrizioni» del racconto.«Sono lieta del risultato raggiunto da questi studenti - , ha detto Simona Damizia, dirigente dell'ITCS Primo Levi -. Da quattro anni gli allievi della sede staccata del Primo Levi partecipano alla staffetta letteraria. L'obiettivo che ci proponiamo è quello di accrescere competenze non solo didattiche, ma soprattutto di socialità in vista del reinserimento nella società e questo premio testimonia certamente l'efficacia del lavoro comune".

"Gli studenti si sono subito mostrati interessati a scrivere un racconto a più mani dove confluissero idee, riflessioni, esperienze. Il loro è un vissuto che può trovare nella parola scritta la possibilità di ricostruire e un punto saldo da cui ripartire - ha poi aggiunto il Direttore Aggiunto II Casa Circondariale di Bollate, Cosima Buccoliero.