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Fondazione Ticino Olona, 500mila euro per i bandi 2018

  • CRONACA /
  • martedì 13 marzo 2018
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«La Fondazione Ticino Olona Onlus vuole essere una comunità, un aggregato di persone sul territorio che lavora per rendere più felice il territorio stesso. La nostra mission è quella di diffondere la cultura del dono». Arriva con queste parole del presidente Salvatore Forte il taglio del nastro per i bandi 2018 messi a disposizione delle onlus e delle organizzazioni senza scopo di lucro del Legnanese, del Magentino, del Castanese e dell'Abbiatense.

Ammontano in totale a 500mila euro i fondi messi sul piatto dalla fondazione guidata da Salvatore Forte, e, come sempre, i bandi sono «a maglia larga, per dare la possibilità a tutte le mille variazioni sul tema della lotta alla fragilità, della promozione della cultura e della tutela dell'ambiente di trovare il proprio spazio».

Al centro del percorso le proposte che «stimolano il lavoro in rete - come ha sottolineato l'assessore alle politiche sociali Ilaria Ceroni - e le sinergia tra più competenze che riescono ad integrarsi ed arricchirsi e così ottengono risorse».

Il primo bando, dedicato al sociale, punta al contrasto delle fragilità derivanti da condizioni fisiche, psichiche, economiche e sociali e della marginalità socio-economica di nuclei familiari o persone in temporanea difficoltà. E investe sulla formazione, qualificazione e riqualificazione della persona in ambito lavorativo e sulla promozione di un modello innovativo di incontro tra domanda e offerta di lavoro. 260mila euro è il plafond messo in gioco per questa prima voce, riservata alle reti composte da almeno 3 soggetti (formalizzate con una scrittura privata datata e sottoscritta). Potranno essere presentati, entro l'11 maggio, progetti da un minimo di 10mila euro ad un massimo di 30mila, per un contributo massimo di 15mila. La realizzazione partirà dal 30 giugno.

Ancora sociale al centro del secondo bando proposto dalla fondazione, che questa volta vede protagoniste anche le associazioni no profit che decideranno di correre da sole. Sul tavolo 80mila euro, che andranno a beneficio di progetti relativi all’area dell’assistenza sociale e socio-sanitaria e di iniziative volte a migliorare la qualità della vita nel territorio e a rafforzare i legami solidaristici, di responsabilità sociale e inclusione. La deadline è prevista sempre per l'11 maggio, e le proposte dei candidati, che potranno vedere la luce anche in questo caso dal 30 giugno in poi, dovranno avere un budget compreso tra 2mila e 10mila euro e concorreranno per un finanziamento fino a 5mila euro.

La terza voce sul menù della Fondazione Ticino Olona è per arte, cultura e ambiente, e strizza l'occhio ai progetti che avvicinano alla cultura e all’arte con iniziative a valenza educativa, oppure che facilitino la coesione sociale e valorizzino i beni di interesse storico e artistico del territorio attraverso laboratori, visite guidate e performance con un approccio innovativo alla fruizione ed alla didattica culturale, e ancora che sviluppino i temi del dono e della solidarietà attraverso i linguaggi delle arti visive e performative. 100mila euro in tutto a disposizione di chi si farà avanti, con un contributo massimo di 15mila euro per progetti con un taglio minimo di 2mila euro e un taglio massimo di 20mila per i progetti non in rete e di 30mila per quelli in rete. Il termine per la presentazione e per l'avvio della realizzazione, ancora una volta, non cambiano. 

Chiudono l'elenco degli ambiti sostenuti dalla onlus guidata da Salvatore Forte gli oratori, che vedono la collaborazione con Fondazione Labriana. In corsa ci saranno quei progetti che offrono sostegno alle parrocchie per rafforzare l'impegno socio-educativo e che consolidano nell'oratorio il rapporto con il personale laico specializzato a sostegno delle attività volte a prevenire il disagio giovanile. Non solo: ci sarà spazio anche per l'incremento qualitativo delle attività negli oratori a favore dei giovani (soprattutto quelli che presentano situazioni particolari come disabilità, disagio giovanile, difficoltà di apprendimento e di socializzazione e fragilità familiari), per il consolidamento nel territorio del lavoro in rete dei servizi svolti dagli oratori e per la valorizzazione di momenti di confronto con famiglie, insegnanti ed educatori. Il budget in questo caso ammonta a 60mila euro, con un tetto di 5mila a progetto. Ogni proposta dovrà prevedere costi compresi tra 5 e 10mila euro e dovrà essere avanzata entro l'11 maggio. La "data di nascita", però, in questo caso è anticipata al 9 giugno.

Ai bandi, aperti anche agli enti pubblici purchè siano partner di progetti proposti da enti del terzo settore e si impegnino al cofinanziamento, non saranno ammessi progetti già "in vita" prima delle date appositamente previste, iniziative già finanziate da Fondazione Cariplo o da contributi pubblici o di qualsiasi altra natura e interventi che esulino dagli obiettivi specifici delle varie opportunità offerte. Ancora, sono escluse le spese che riguardano i costi di gestione o debiti pregressi dei partecipanti , i progetti finalizzati al solo restauro conservativo del bene e pubblicazioni ed iniziative editoriali in genere.

Sarà possibile presentare i progetti sia online che tramite supporto cartaceo, e ci sarà uno sportello a supporto delle due modalità di presentazione.

(Leda Mocchetti)