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Arese porta tutti a scuola di programmazione

La Biblioteca comunale, in collaborazione con CoderDojo Arese e CSBNO, propone cinque nuovi appuntamenti per l'apprendimento della programmazione informatica (coding) rivolti alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi, tra i 3 i 17 anni. Ma non solo.

Infatti mentre i più giovani che si iscriveranno al CoderDojo saranno alle prese con la realizzazione di semplici videogiochi o con lo sviluppo di piccole App, sarà possibile accedere a uno spazio dimostrativo e partecipare a dei microworkshop, aperti a tutti, per un primo assaggio del mondo del coding e del digital fabbing, dove vedere e provare: uno spazio “open” destinato a chi vuole solo curiosare e ai ragazzi che non fossero stati ammessi al dojo per motivi di capienza. Si potrà esplorare il mondo della programmazione e della prototipazione digitale, la modellazione 3D libera e dimostrazioni di stampa 3D.

“Con l’apertura alla domenica pomeriggio del Centro civico siamo in grado di sviluppare un’ulteriore funzione della nostra biblioteca - ha spiegato il sindaco Michela Palestra.-, che diventa uno spazio anche per aprirsi l’innovazione tecnologica, un luogo dove formare nuove competenze, in primis per le nuove generazioni, confrontarsi e sperimentarsi, insieme ad altri, sulle nuove frontiere dei linguaggi e del produzione digitale. Un altro tassello del disegno che questa Amministrazione sta delineando rispetto all’identità e alla missione del Centro civico per la nostra comunità". 

“Dare ai più giovani la possibilità di imparare a programmare attraverso il gioco e la creatività in un contesto ludico, così come avvicinarsi alla robotica - ha poi aggiunto l’assessore alle Politiche giovanili, Barbara Scifo -, è fondamentale per il loro futuro, per prepararsi alle professioni del futuro, ma non solo. Potenziare il pensiero computazionale li aiuterà con il problem solving in qualunque attività e nella loro quotidianità”.

Su questi temi, sempre domenica 25 febbraio, i genitori, mentre i figli si sperimentano nel dojo, si potranno confrontare in modo approfondito con Monica D'Ascenzo, giornalista de Il Sole 24 ore e responsabile di Alley Oop, il cui intervento sarà "Il coding per allenare creatività e autostima. Il futuro delle bambine e dei bambini è già qui”.

"I lavori del futuro non saranno quelli del presente: intelligenza artificiale, robotica e biotecnologie cambieranno radicalmente il mondo delle professioni che conosciamo, ben oltre la quarta rivoluzione industriale - ha detto D'Ascenzo a propposito -. Secondo alcune stime, il 65% dei bambini che stanno iniziando le scuole primarie farà lavori che oggi nemmeno esistono. Preparare le nuove generazioni a quello che verrà è una sfida non solo per la scuola, ma anche per le famiglie. Quali strumenti dare loro? Gli esperti ritengono fondamentali le materie umanistiche, come filosofia, per gestire il cambiamento, ma coding e robotica sono da considerarsi ormai le basi fondamentali dell'istruzione per domani, come le tabelline e l'analisi grammaticale”-

L’intervento di Monica D’Ascenzo aiuterà inoltre a capire perché è importante che anche le bambine e le ragazze si avvicinino alla formazione tecnologica e scientifica. come ribadito dall’assessore Scifo: “Non si può continuare a pensare che siano cose da "maschi", come i numeri continuano a dirci. Le ragazze nelle facoltà tecnico-scientifiche restano una minoranza e questo toglie loro opportunità di impiego già oggi. Sarà ancor più vero domani"

A seguire, nel pomeriggio, sempre per i genitori, l’intervento di Pierlorenzo Castrovinci, di Informatici senza frontiere Onlus e promotore del CoderDojo Arese, sul tema "BullismOggi, il bullismo contemporaneo".

Si comincia domenica 25 febbraio: tutti i dettagli nella pomeriggio e degli appuntamenti sul locandina e sul sito