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Tenta il suicidio: i carabinieri lo salvano quando ha già il cappio al collo

Dopo una lite famigliare tenta il suicidio, ma i militari della compagnia di Rho intervengono in tempo e lo salvano togliendogli letteralmente il cappio dal collo. L’allarme è scattato quando al centralino del 112 è arrivata una chiamata: la persona all'altro capo del filo riferiva che un conoscente aveva deciso di farla finita dopo l’ennesimo litigio domestico con la compagna, che lo aveva infine cacciato di casa. 

L’operatore della centrale operativa dei Carabinieri ha subito capito che la persona cui stava parlando era, in realtà, proprio quella con intenti suicidi e ha deciso di dare l'allarme attivando anche le procedure di localizzazione telefoniche. Una procedura che ha permesso di circoscrivere la posizione del soggetto nell’area boschiva di Garbagnate Milanese.

Una volta giunta in zona i carabinieri del radiomobile di Rho hanno notato in via Forlanini una moto parcheggiata a bordo strada e hanno deciso di entrare a piedi per perlustrare l’area boschiva. Poco dopo i militari hanno sentito dei rumori provenienti dall’area e hanno trovato l'uomo che già pendeva da un albero con un cappio al collo. I carabinieri, senza indugiare un attimo in più, lo hanno sostenuto e sollevato dai piedi per impedirgli il soffocamento attendendo l'arrivo di un secondo equipaggio che è riuscito a sciogliere la corda, consentendo di portare a termine il salvataggio. La persona è stata soccorsa da personale sanitario del 118 che lo ha trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale di Garbagnate Milanese, ove è stato prima sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e poi ricoverato in psichiatria, non in pericolo di vita, per ricevere le cure del caso.