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Studenti del Politecnico e detenuti di Bollate ridisegnano il carcere

Ridisegnare alcuni luoghi del carcere di Bollate coinvolgendo chi lo vive tutti i giorni. E' questo lo scopo del progetto "Una traccia di libertà" che coinvolge 65 studenti di progettazione architettonica del Politecnico di Milano e alcuni detenuti della casa circondariale.

Partito lo scorso ottobre, il progetto è ormai prossimo all'arrivo. L'ultimo incontro è previsto per lunedì 22 gennaio e vedrà presenti anche alte cariche del Politecnico, dell'Amministrazione penitenziaria, del Comune e della Regione. In questi mesi di lavoro ragazzi e carcerati, come racconta Corriere della Sera, si sono suddivisi in tredici gruppi di lavoro. Ognuno di questi gruppi ha il compito di pensare a un tema specifico: affettività, culto, scuola, detenzione femminile o sport.

Dalla carta si passerà ai fatti. Al termine del laboratorio verrà realizzata una piccola struttura in legno dedicata ai colloqui. "Caccia" ancora aperta a un finanziatore.

(Chiara Lazzati)