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Borghetti: "Per gli ospedali di Rho e Passirana promesse mantenute"

"Due anni fa ho difeso in Regione l’autonomia di questa Azienda sanitaria da chi voleva accorparla con Legnano durante la Riforma: grazie a questo oggi è possibile ampliare l’offerta dei presìdi di Rho e Passirana, che vanno sostenuti come tutta la sanità pubblica": sono state queste le parole di Carlo Borghetti, capogruppo del PD in Commissione Sanità in Regione Lombardia, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi servizi per la riabilitazione e la cronicità all’ospedale di Passirana, avvenuta alla presenza dell’assessore regionale al Welfare, del Direttore Generale della ASST Rhodense e di numerose autorità.

"I nuovi posti letto e il nuovo servizio inaugurati oggi avranno una attenzione particolare ai pazienti mielolesi - ha poi aggiunto Borghetti -, come avevamo chiesto insieme alle loro associazioni sin da febbraio durante un’assemblea pubblica che avevo organizzato a Passirana insieme all’assessore Nicola Violante, della Lista Civica Rho, e con il sindaco Pietro Romano, dove avevamo chiamato a rispondere ai cittadini il Direttore Generale Ida Ramponi, e devo dire che le sue promesse fatte in quell’occasione sono state oggi rispettate dalla azienda con l’inaugurazione di questi nuovi servizi".

"Questo nuovo centro rinforza l’ospedale di Rho ma anche tutta l’azienda - ha detto invece Borghetti quando ci si è spostati a Rho per il Centro di Aritmologia Cardiaca/Elettrofisiologia - nell’interesse dei cittadini di questo territorio, che potranno usufruire ora di un comparto di cardiologia completo, in grado di fare anche meglio di molte strutture private a cui si rivolgono spesso molti nostri concittadini con problemi di cuore. Abbiamo sempre sostenuto che la strategia aziendale deve puntare su Garbagnate e su Rho individuando i punti di forza di entrambi gli ospedali, che devono dare risposte efficaci su questo territorio ai bisogni di salute più complessi e più attuali della cittadinanza”.

Infine Borghetti, come hanno avuto modo di fare anche i suoi colleghi, ha voluto rimarcare come su questi temi non ci sia divisione politica che tenga: “Ho lavorato insieme ai colleghi Cecchetti e Tizzoni in Regione per i nostri ospedali e continuerò a farlo. Sull’ospedale di Rho ci sono ancora alcuni milioni di euro già stanziati per nuovi lavori: mi auguro che si possa procedere al più presto, anche perché questo risponde alla strategia di rinforzo della sanità pubblica che non sempre in Regione Lombardia è stata adeguatamente supportata in questi anni”.