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Bollate, il comune a caccia di 1,5 milioni di euro di tasse non pagate

Quando è troppo è troppo, e l'amministrazione di Bollate guidata dal sindaco Francesco Vassallo ha deciso di dare ulteriore impulso al recupero delle imposte non pagate negli ultimi quattro anni. Dopo una serie di avvisi bonari inviati nel 2016 e nel 2017, ora è partita un'azione di recupero delle tasse non pagate riferite agli gli anni dal 2013 al 2016.

Complessivamente, per questi quattro anni, risultano non pagati 1,5 milioni di euro. Per recuperare queste tasse sono stati emessi 2400 avvisi di accertamento. Per chi non ha pagato, sono previste sanzioni del 30%, oltre agli interessi e le spese di notifica.

"È importante – ha spiegato l'assessore al Bilancio Giuseppe de Ruvo - che ogni cittadino si senta parte attiva della propria comunità, non solo chiedendo servizi di qualità, ma anche contribuendo nella misura dovuta. Nello specifico della Tassa rifiuti, quello che viene chiesto di pagare ai cittadini e alle imprese è direttamente proporzionato al servizio che viene reso sulla base di parametri stabiliti. Da evidenziare inoltre, che Bollate applica tariffe molto basse per la raccolta rifiuti rispetto ad altri comuni della zona, perché il servizio viene svolto da GAIA, società di proprietà comunale, con un livello qualitativo molto elevato al un costo molto contenuto".

"L'aspetto fondamentale – prosegue de Ruvo - è che tutti devono pagare per un senso di giustizia e di coesione sociale, perchè se tutti paghiamo, tutti possiamo pagare meno. L'amministrazione è particolarmente determinata nel seguire questa azione di recupero. Per questo gli uffici hanno già istruzioni per proseguire con gli atti di ingiunzione fiscale nei confronti dei renitenti”.
Il 31 ottobre, tra le altre cose, scade il termine ultimo per il versamento della seconda rata della Tari, la tassa rifiuti 2017.