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Pedalata Longa, meno di un mese alla partenza da Rho

  • CRONACA / RHO
  • venerdì 11 agosto 2017
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Può un uomo di 65 anni, cardiopatico, imbarcarsi in un'avventura che lo porterà solo, senza aiuto alcuno, ad attraversare l'Europa in bicicletta? Certo che può, se l'uomo in questione si chiama Vittorio Barbanotti. Il milanese non ha alcuna intenzione di arrendersi e a meno di trenta giorni dalla sua partenza per la pedalata longa per i diritti umani, che lo porterà da Rho a Strasburgo per sensibilizzare istituzioni e cittadini contro la violenza di genere, il bullismo, il razzismo e lo sfruttamento minorile, si dice «deciso a fare questa cosa», con tutta la volontà necessaria per arrivare fino in fondo.

Proprio ieri, giovedì 10, è arrivata una buona notizia: anche il Senato, dopo la Camera dei Deputati, ha deciso di concedere il suo patrocinio all'iniziativa, che già aveva raccolto a Roma il consenso del ministro dell'istruzione Valeria Fedeli, del vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio (che aveva accettato l'invito di essere presente alla partenza da Rho) e della senatrice pentastellata Enza Blundo. Un ragazzo originario del Burkina Faso, poi, donerà a Vittorio una bicicletta in titanio, fatta su misura, il cui telaio è stato disegnato, progettato e creato da lui. Un altro burkinabè, poi, sta scrivendo una canzone sullo speciale ciclista e sulla sua avventura.

In vista della partenza di sabato 9 settembre da piazza San Vittore a Rho, Vittorio Barbanotti si allena sei giorni su sette, coprendo distanze che vanno dagli 80 ai 100 km. Il fatidico giorno il coraggioso ciclista sarà in piazza fin dalle 9, per salutare e incontrare chiunque voglia augurargli buona fortuna o conoscerlo. La partenza è fissata tra le 11 e le 11:30. I primi km dell'avventura sulle due ruote vedranno Vittorio accompagnato da Fiab Rho, fino a Magenta. Lì il ciclista si incontrerà con i membri di Rifondazione Comunista, che stanno organizzando un piccolo momento di raccolta fondi.

E proprio i fondi sono il tasto dolente di questa iniziativa. Mesi fa, all'annuncio dell'impresa, Vittorio aveva chiesto aiuto per raccogliere 8mila euro necessari a coprire i costi dell'avventura: cibo, alloggio, carburante per l'auto che avrebbe dovuto scortarlo. Purtroppo finora sono stati raccolti solamente 1400 euro. Barbanotti ha deciso di rinunciare all'automobile per tagliare i costi, nonostante soffra di cuore, perchè alla sua impresa non vorrebbe mai rinunciare. «Non nascondo un po' di delusione sotto questo aspetto - confessa Vittorio -. Purtroppo l'impressione è che tutti parlino e rimangano colpiti di fronte alle notizie di femminicidio, bullismo, ecc, ma quando ci sia bisogno di fare qualcosa si tirino indietro. Mi auguro che in tanti portino il loro aiuto il giorno stesso della partenza». E' possibile donare a questo link, ricevendo in cambio anche magliette, boracce o vino targati Pedalata Longa.

(Chiara Lazzati)