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Asiatici all'attacco di Rho

Due insetti che vengono da lontano, due insetti che in pochi anni hanno dimpostrato il loro potenziale distruttivo: l'Anoplophora chinensi e la Popillia japonica sono i protagonisti dell'attacco che interessa anche il territorio di Rho, almeno per quanto riguarda le politiche di prevenzione. Proprio in queste settimane l’Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) ha appaltato per la stagione 2017 parte delle attività di monitoraggio dell’insetto Anoplophora Chinensis, impropriamente detto Tarlo Asiatico, alla ditta Demetra Società Cooperativa ONLUS e, pertanto, i tecnici di questa società svolgeranno ispezioni per verificare la presenza di questo insetto sul territorio del nostro comune.

“Questo insetto può provocare gravi danni alla flora locale - ha spiegato l’assessore all’ambiente Gianluigi Forloni -, se non è effettuata una disinfestazione in tempo. Invitiamo tutti i cittadini a comunicare ogni minimo sospetto d’infestazione da tarlo asiatico al più presto. La collaborazione di tutti è fondamentale per agire prima che si diffonda nel resto del territorio”.

I tecnici di Demetra, tutti dotati di apposito tesserino di riconoscimento, sono stati appositamente formati e lavoreranno singolarmente o in squadre di due o più persone effettuando ispezioni esclusivamente sul verde pubblico accessibile. Non saranno quindi effettuati controlli in aree pubbliche inaccessibili o private.

L' insetto ha iniziato a infestare in nostro territorio nel 2001, provocando gravi danni alla flora locale di latifoglie e piante ornamentali. A partire al 12 ottobre 2012, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali richiede che sia effettuato il monitoraggio di tale insetto sia in aree ufficialmente dichiarate infestate, sia in aree ancora indenni, come quella di Rho. 

E intanto non si ferma l'avanzata di un altro insetto, la Popillia japonica: tra zone infestate e aree cuscinetto, salgono infatti a 151 i Comuni coinvolti nella lotta contro questo coleottero giapponese che ora minaccia la città di Milano. Tra i territori in cui si applicano le misure fitosanitarie di contenimento si sono recentemente aggiunti anche quelli di Rho e Settimo Milanese, a pochi chilometri dal capoluogo lombardo. La Popillia è uno dei parassiti più pericolosi arrivati sui nostri territori e  il primo ritrovamento risale all'estate del 2014 nella zona di Turbigo. È in grado di colpire tutte le specie vegetali: dai prati alle piante ornamentali, dagli alberi da frutto ai vigneti. I rischi maggiori li corrono il mais, il pesco, il melo, la vite e la soia. I Comuni in cui è presente questo insetto sono saliti a 37, contro i 5 registrati nel marzo 2015. Quelli che invece rientrano nella cosiddetta zona cuscinetto, che è confinante con quella infestata e nella quale vengono applicate per precauzione le misure di contenimento, sono 114. In totale, quindi, i Comuni coinvolti nella battaglia all'attila delle piante sono 151, concentrati soprattutto in provincia di Varese (88) e in provincia di Milano (53). Seguono poi la provincia di Pavia (7) e quella di Como (3).