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25 aprile a Rho, "Non dimentichiamo le donne partigiane"

  • CRONACA / RHO
  • giovedì 27 aprile 2017
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Non solo celebrazioni ufficiali al mattino. Rho ha continuato a festeggiare la Liberazione dal nazifascismo per tutta la giornata del 25 aprile con laboratori di disegni e musica. Sul palco di piazza San Vittore hanno sfidato la pioggia il coro cittadino delle voci bianche e i Trappist 1, band che ha spaziato dal jazz alla musica etnica con canti di resistenza e emigrazione.

Tra le note che hanno celebrato la Resistenza, Paola Cassani, responsabile dello spazio donna dell'Arci Adua di Rho, ha voluto ricordare una parte troppo spesso dimenticata: il ruolo femminile nella guerra di Liberazione. «La lotta armata di queste donne ha rappresentato una scelta, un'affermazione individuale di libertà, l'affermazione di un nuovo ruolo nella società contro quei pregiudizi collettivi e tradizionali che vede nelle donne solo delle "spose e madri esemplari" - ha affermato Paola Cassani -, insomma una vera rivoluzione dall'ingabbiamento in ruoli predefiniti da un sistema patriarcale, rivoluzione ancora attuale tra le femministe di oggi nel superamento del binarismo di genere in un'ottica di autodeterminazione del proprio corpo come reale possibilità».

«La società italiana è stata ingiusta con le nostre partigiane» ha aggiunto Cassani, che ha elencato i numeri di donne che hanno giocato in prima persona un ruolo attivo nella Liberazione: «non possiamo dimenticare le 35mila donne pertigiane combattenti, le 70mila donne che fecero parte di Gruppi di difesa della donna, le 4653 di loro che furono arrestate e torturate, le 2750 deportate in Germania, le 2812 fucilate e impiccate, le 1070 che caddero in combattimento. Il senso di giustizia non può accettare che solo 19 donne vennero decorate con medaglia d'oro al valor militare».

(Chiara Lazzati)