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La Corte dei Conti vaglia il bilancio di Expo

L'ultimo bilancio di Expo 2015 è passato sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. E sono emersi alcuni punti critici. Come sostengono i magistrati nelle conclusioni relative al documento finanziario della società che ha realizzato l'esposizione universale, «le maggiori criticità riferibili alla realizzazione della manifestazione possono rinvenirsi principalmente in tre ambiti» che, come riportato da Repubblica, sarebbero relativi all' «alterazione del principio della concorrenza in molti appalti affidati pur se in fattispecie di affidamento diretto previste dal codice dei contratti pubblici oppure rientranti nell'ambito del sistema derogatorio previsto per l'Expo», ai «maggiori costi di lavori e servizi» e alle «vicende giudiziarie penali relative alla gestione di alcuni appalti».

Il totale complessivo dei ricavi di Expo è stato di 740 milioni. Di questi ben 218 milioni arrivano dalle sponsorizzazioni e oltre 427 milioni dai 21,5 milioni di biglietti venduti. «Il patrimonio netto, comprensivo delle perdite portate a nuovo e della perdita di esercizio - precisa la Corte - è pari a 30,7 milioni di euro, diminuito del 34,4% rispetto al precedente esercizio (46,7 mln) a causa delle perdite cumulate. Sulla consistenza del patrimonio netto 2015 hanno inciso anche le mancate coperture degli oneri connessi all'innalzamento dei livelli di sicurezza (14,1 milioni), al programma volontari (7,1 milioni) e all' operatività delle aree aggiuntive nell'area di Cascina Merlata (15 milioni), per un totale di 102,2 milioni di costi ulteriori». L'esercizio 2015 si è chiuso con una perdita di 23,8 milioni (nel 2014 era stata di oltre 45 milioni).

(Chiara Lazzati)