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"Pezzi" di Expo a Arese e Pero

Tutti vogliono un pezzo di Expo. Sono state 3.501 le richieste di partecipazione e 194 le organizzazioni assegnatarie dei cinque bandi per il riutilizzo gratuito di abbigliamento, cucine, gadget e tablet della manifestazione che ha caratterizzato il 2015 di Milano. Una partecipazione oltre le aspettative da parte di organizzazioni non profit, scuole, comuni ed enti pubblici di tutta Italia.

Oggetti che hanno potuto sperare e avere una "seconda vita" grazie a Fondazione Triulza, la rete di realtà del terzo settore che ha gestito il Padiglione della Società Civile, che ha proposto l'iniziativa a Expo spa. Fondazione Triulza, insieme a Fondazione Cariplo, ha gestito l’assegnazione dei lotti dei beni individuati (clicca qui per la lista completa).

La maggior parte delle richieste di partecipazione (l’86% delle domande pervenute) è stata presentata da organizzazioni non profit ed enti pubblici che distano non più di 350 chilometri dal sito Expo Milano 2015. Tra queste non mancano realtà del nostro territorio: la onlus Astra soccorso di Pero ha vinto il bando di assegnazione delle cucine, mentre l'istituto comprensivo statale Europa Unita di Arese è riuscito ad aggiudicarsi quello dei tablet.

«Noi di Fondazione Triulza non potevamo considerare Nutrire il Pianeta come uno slogan da imbracciare il primo di maggio e abbandonare il 31 di ottobre del 2015 - ha sottolineato Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza e del Comitato Guida -. Oggi consegniamo alle scuole, agli enti locali e del terzo settore i beni e le risorse di Expo Milano per dimostrare che la lotta allo spreco oltre che giusta è possibile. Lo possiamo fare perché abbiamo alleati come Fondazione Cariplo e anche perché abbiamo potuto lavorare con Società Expo e i suoi soci. Abbiamo deciso di investire perché tablet, cucine, indumenti e gadget tornassero alle nostre comunità convinti che questo è il modo in cui potranno nutrire nuove Energie per la vita».

(Chiara Lazzati)