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Nerviano, approvato il documento programmatico per la variante al PGT

Approvato il documento programmatico per la variante al Piano di Governo di Territorio di Nerviano. Il documento ha incassato il sì della maggioranza targata Lega, GIN e Con Nerviano e del Movimento 5 Stelle durante il consiglio comunale di giovedì. Assente Gente per Nerviano.

IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LA VARIANTE AL PGT. Il documento programmatico è il punto di partenza su cui si svilupperà la variante del Piano di Governo del Territorio di Nerviano. Suddiviso in tre parti (un’analisi socio economica della situazione del paese, l'evoluzione di Nerviano attraverso i vari piani regolatori dal 1960 ad oggi e i temi e gli obiettivi della variante), il documento  segue alcune linee guida: la riduzione del consumo di suolo come occasione per ripensare lo sviluppo della città, la promozione delle attività lavorative come fattore fondamentale  della vitalità urbana, il contrasto del declino demografico attraverso il miglioramento della qualità urbana e della condizione abitativa, la ricostruzione della continuità delle aree verdi attorno e all’interno della città, il consolidamento delle frazioni e la valorizzazione della loro identità, garantire l’operatività del Piano dei Servizi e mettere a punto gli strumenti di attuazione del piano.

«Il professionista che affiancherà la nostra amministrazione e che si è aggiudicato la gara relativa alla stesura della Variante al PGT, è l’achitetto Marco Engel, insieme al suo staff, un raggruppamento temporaneo di professionisti, che comprende gli architetti Bianchi, Graj, Perletti e Pisani - spiega l'assessore all'urbanistica Laura Rodolfi -. Il documento programmatico era già stato discusso durante la commissione consiliare terza “Territorio e Ambiente” del 21 novembre 2018 e contiene il punto di partenza attraverso il quale si svilupperà la bozza della Variante».

LA POSIZIONE DEL M5S. I pentastellati hanno deciso di votare a favore del documento proposto dalla maggioranza. «Il Movimento 5 Stelle ha deciso di dare un po' di fiducia a questa giunta - spiega la consigliera Edi Camillo -. Gli obiettivi esposti sono condivisibili: riduzione del consumo di suolo, per noi da sempre un cavallo di battaglia, e riqualificazione del centro storico e sua rivalutazione. Ci è piaciuta molto la relazione dell'architetto Engel, ma purtroppo dobbiamo ancora far notare quanto si sia carenti sul piano della condivisione e partecipazione».

SERGIO PARINI (SCOSSA CIVICA).  E proprio la mancata condivisione è uno dei punti che più non piace al consigliere di opposizione Sergio Parini. «Un documento programmatico che detta le linee guida del PGT dovrebbe nascere dall'ascolto, come dice la legge regionale 12 - sottolinea l'ex sindaco -. Questo principio doveva partire a monte. In parte lo si è fatto raccogliendo, un anno fa, idee e contributi dei cittadini. Poi, purtroppo, più nulla. Il documento è stato presentato "blindato" in commissione e in consiglio, senza ascoltare la minoranza. Da parte della maggioranza abbiamo avuto un contributo desolante: non si sono espressi concetti o principi. Chi ha fatto la parte del leone è stato l'architetto Engel. Mi sarei aspettato che l'assessore all'urbanistica Rodolfi spiegasse e rispondesse sulla linea politica. Qui si tratta di disegnare un territorio per i prossimi anni: dobbiamo capire e riflettere, coinvolgendo gli abitanti e i commercianti, quale vocazione dare a Nerviano e che obiettivi si vogliono perseguire».

NERVIANO IN COMUNE. «Ha finalmente preso il via il percorso amministrativo che porterà alla Variante del Piano di governo del territorio di Nerviano. Questa prima tappa di avvicinamento, ha visto la Maggioranza approvare un documento programmatico contenente cinque grandi macro-obbiettivi condivisibili, poiché principi di buon senso rispetto ai quali difficilmente si potrebbe dissentire - commentano dalla lista civica rappresentata in consiglio da Enrico Fontana e Sara Codari -. Molto interessante è stata la relazione introduttiva dell’urbanista Engel, che ha evidenziato criticità e punti di forza del nostro territorio, che si possono esemplificare in uno scarso sviluppo demografico nel primo caso e nella presenza di buon tessuto produttivo che è stato capace di superare il momento di crisi economica degli ultimi anni, nella seconda accezione».

«La linea che ha caratterizzato la posizione di Nerviano in Comune, nelle occasioni in cui c’è stata la possibilità di discuterne, è stata un invito alla Maggioranza di considerare come punti focali a cui tendere, tre rilevanti fattori quali, l’urgenza di sostenere la crescita demografica invertendone la tendenza, la necessità di insistere sul contenimento del consumo di suolo e una caratteristica più generale, che a nostro avviso dovrebbe essere filo conduttore di tutto quanta la programmazione, e cioè il requisito della flessibilità - proseguono da NIC -. Dobbiamo purtroppo registrare l’ennesima scarsa volontà di partecipazione promossa dalla maggioranza che ha portato in approvazione un documento di fatto blindato, senza che fosse data all’opposizione la possibilità di contribuire. Se è corretto affermare che, in questa fase non insisteva nessun obbligo di condivisione del documento, è altrettanto vero il contrario, e cioè che non sussisteva nessun divieto nel farlo, per cui auspichiamo che le tappe successive di questo importante strumento di programmazione raccontino una storia che sia sintesi di pluralismo e non di un monologo solista. Come sostenuto in premessa, i macro-obiettivi sono condivisibili in quanto tali, attendiamo ora che la discussione entri nel vivo e si declinino effettivamente le scelte e le politiche territoriali, che per natura non si esauriranno con il solo approccio urbanistico, ma che dovranno tenere in considerazione tutti gli aspetti vitali della comunità nervianese in tutte le sue conformazioni e dei suoi stakeholder».

TUTTI PER NERVIANO. Voto di astensione per la lista civica rappresentata dalla consigliera Daniela Colombo. Seppur le linee guida del piano siano ritenute condivisibili in linea di principio, Colombo vuole vigilare su come queste verranno trasformate in azioni fattive. Alla consigliera, inoltre, non è piaciuto il clima di scarsa condivisione e partecipazione che ha portato all'approvazione del documento. «E' stato tutto troppo veloce. Un argomento di questo spessore avrebbe richiesto più tempo per approfondire, più passaggi, più attenzione e più condivisione. Nel 2010 il percorso fu più condiviso - l'opinione di Colombo -. Il PGT, in campagna elettorale, era uno dei cavalli di battaglia della Lega. In virtù di questo mi sarei aspettata passaggi meno frettolosi e più ponderati. Questo è un documento programmatico che si può definire parziale».