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Nerviano, a Gazzada enorme rammarico

Grande lo spettacolo. Piccole le sbavature. Enorme il rammarico. La Maleco Nerviano lascia Gazzada con questo "trittico" perchè non capita tutti i giorni in un big-match di palpitante tensione perchè di grande valore per la classifica, di produrre una partita d'alto livello (114-111 per Gazzada dopo 1 tempo supplementare).

"Abbiamo messo in vetrina una prestazione davvero eccellente che - dice Francesco Pompa, general manager del Basket Nerviano -, abbiamo perso solo per colpa di piccolissime imperfezioni e malaugurati episodi che nel finale ci hanno penalizzato accentuando il rammarico per una sconfitta certamente evitabile. Tuttavia, a consuntivo ci resta fra le mani un bicchiere sicuramente mezzo pieno perchè la mia squadra ha dimostrato una volta di più di essersi lasciata alle spalle le incertezze di qualche settimana fa. Oggi il gruppo allenato da coach Marco Morganti ha riacquistato un'ottima forma fisico-atletica che ci consente di produrre brillantezza tecnica e, in buona sostanza, una pallacanestro efficace, gradevole e produttiva".

Tutte buone notizie in vista del conto alla rovescia decisivo: mancano infatti solo tre giornate alla fine della stagione regolare...

"La partecipazione ai playoff è ormai in cassaforte ma non ci accontentiamo e, anzi, sfrutteremo gli ultimi centoventi minuti di "regular season" per scalare posizioni nelle griglia di partenza per cercare almeno di evitare gli squadroni nel primo turno. Quindi, non solo non si dovrà mollare, ma l'obiettivo di tutti sarà quello di alzare la consistenza delle nostre prestazioni. Il tutto a cominciare da domani qualche al "Pala Da Vinci" affronteremo Omnia Pavia, seconda della classe e formazione che, secondo il giudizio degli addetti ai lavori, ha già un piede in serie B. Ecco, noi quel piede vorremmo tanto provare a schiacciarlo rendendo più difficoltoso il cammino dei pavesi. Non facile, però - conclude il dirigente nervianese -, si può fare. Si deve fare...".

Tutti in palestra in via Roma, dunque, per assistere ad una gara di sicuro richiamo e per vedere all'opera un team di alto profilo che, pur avendo perso i suoi stranieri a causa dei noti problemi legati al "pasticiaccio teseramenti", spreme forza e qualità da una batteria di giocatori italiani importanti come Gay, Cristelli, Zandalasini, Infanti e Pavone.

Massimo Turconi